Ricette umorali, il bis di Isabella Pedicini

” Ricette umorali, il bis” è un esilarante trattato gastro-filosofico edito da Fazi Editore e scritto, in un sol boccone, da Isabella Pedicini.
Già il nome mette l’aquolina in bocca e molti si chiederanno il perché di questa originale definizione, trattato gastro-filosofico, e incuriositi andranno a leggere di corsa il libro rimanendone stupiti.
Ricette umorali, il bis è una raccolta di ricette che devono essere preparate in base all’umore della giornata. Ce n’è per tutti i gusti, per i palati più esigenti e raffinati e le stesse ricette sono facili da preparare anche se alcune potranno sembrarvi alquanto stravaganti.
Fra una mescolata, un’aggiunta di sale e un ripieno, l’autrice riflette su un argomento specifico che ci riguarda da vicino: quello dei palati in fuga.
Ebbene sì, a tutti noi sarà capitato di fare la classica domanda andando all’estero: ” Ma dov’è un ristorante italiano? ” ignari del fatto che le pietanze servite erano tutto tranne che italiane.
Vi sarete di certo imbattuti nella pizza à la Bolognaise, con il ragù messo sopra come condimento; in un caffè annacquato che vagamente ricordava l’aroma del nostro caffè ristretto o nella pizza ai pepperoni con l’aggiunta in realtà di salame piccante.
A questo punto, potremmo fare una riflessione: ” Ma non sarebbe meglio se ci adattassimo a scovare e gustare i sapori locali piuttosto che andare alla continua ricerca del cibo italiano in terra straniera ? “
Quello lo sappiamo fare solo noi ed è un fatto accertato a livello mondiale.
Anche perché ogni paese ha una sua tradizione gastronomica ed è giusto onorarla, ma troppo campanilistici e patriottici ce ne dimentichiamo facilmente.
Andare alla scoperta di sapori tipici non è affatto una perdita di tempo, anzi ti fa entrare ancor di più in sintonia con il paese che ti ospita perchè ” la diversità è bellezza, non barriera “ come sostiene la stessa Isabella. Sta a noi saperne cogliere gli aspetti positivi.
Questo atteggiamento propositivo elimina ogni forma di discriminazione, favorisce il dialogo fra culture diverse e unisce i popoli perché il rito sacro della tavola crea fratellanza.
Il linguaggio di questo libro è sorprendente, arguto e ironico a tal punto che ti verrebbe subito voglia di cucinare, di sperimentare qualche ricetta e di sorseggiare un buon bicchiere di vino con l’autrice stessa che ti coinvolge in quest’universo ricco di prelibatezze viziando il tuo palato.
A tal punto che l’elogio fatto al magnesio, definito Supremo, io l’ho trovato geniale.
Di seguito l’intervista che Isabella Pedicini mi ha gentilmente concesso.
1) Ricette umorali, il bis è definito un trattato gastro-filosofico.
Come mai la scelta di questo genere letterario e com’è nata l’idea di una raccolta di ricette?
L’idea nasce su un blog: un esperimento di scrittura che si distaccasse dai territori da cui provengo, ossia la saggistica e il giornalismo legati all’arte.

Volevo scrivere di qualcosa che mi appassionasse allo stesso modo in cui amo l’arte e così ho cominciato a parlare di cibo.

2) La prima cosa che mi è balzata subito agli occhi, durante la lettura del libro, è l’aver intitolato i capitoli con figure geometriche.
Perchè?

Nel primo libro “Ricette Umorali. In principio era la pasta al tonno” ho raggruppato le ricette in base agli stati d’animo e agli oggetti da cucina.
Nel secondo, “Ricette Umorali il bis”, ho invece suddiviso i capitoli sempre secondo gli umori, ma stavolta anche in base alle figure della geometria solida, intese come forme tangibili attraverso le quali decodificare il mondo per misurare e intendere lo spazio in cui viviamo.

Allo stesso tempo, queste “geometrie esistenziali” consentono, in un’epoca liquida e veloce, di concentrare l’attenzione sulla sostanza autentica delle cose che, attraverso il cibo, cerco di raccontare.

3) Palati in fuga. Tutti noi mangiando all’estero ci siamo trovati nella medesima situazione. L’errore comune che si fa è di andare alla ricerca di cibo che sia assolutamente italiano.
Non sarebbe meglio adeguarci ai sapori locali visto il risultato poco soddisfacente?

Certamente. Andare in un ristorante italiano all’estero per un popolo come il nostro, fiero della propria gastronomia, è molto triste: significa chiudersi alla conoscenza dei sapori dello stato che ci ospita. Inoltre i sapori non potranno mai essere come quelli di casa. Tuttavia la nostalgia, nella vita, gioca sempre brutti scherzi…

4) L’ironia nel descrivere le ricette è il punto saliente del libro. Leggendolo è impossibile annoiarsi.
L’ironia è una tipica caratteristica della tua personalità?

Sì. L’ironia ( e l’autoironia) costituiscono dei tratti fondamentali del mio carattere che mi permettono di stare al mondo. Inoltre, oggi si può scherzare su tutto tranne che sul cibo e dunque mi sono divertita molto a dissacrare le manie e le religioni alimentari.

5) Un altro particolare che ho notato è stata l’accuratezza nel descrivere ogni ricetta.
La cura del dettaglio è una tua prerogativa?

Sì, penso sia un’attitudine che derivi dalla mia formazione di storica dell’arte.

I dettagli sono fondamentali. Scriveva Flaubert: “Il buon Dio è nei dettagli”.

6) Ogni ricetta non contiene solo un lessico tipicamente culinario, ma contiene moltissimi riferimenti e citazioni riferiti ad altri ambiti del sapere come la storia dell’arte, la filmografia e la filosofia.
Possiamo definirle tue passioni?

Sono le mie passioni e anche i miei studi, nonché le altre forme di nutrimento con cui, insieme alle spezie e alle salse, condisco le ricette.

7) Le contaminazioni culturali, anche a livello gastronomico, possono dar vita a nuovi piatti anche saporiti. Ma ciò che più affascina è il dialogo fra nazionalità diverse che almeno in cucina abbattono ogni forma di discriminazione.
Tu cosa ne pensi?

Lo scambio e il dialogo tra le culture rappresenta una grandissima ricchezza per l’umanità. Guai a chi pensa il contrario!
8) Il tuo rapporto con il cibo com’è? Puoi dirci il tuo piatto preferito?
il mio rapporto dipende ovviamente dall’umore: se sono sola in casa mangio unicamente pane e formaggio; se sono in piacevole compagnia onoro la tavola; se sono triste consumo litri di minestrone. Evito però sempre i condimenti pensanti, le fritture assassine e i cibi troppo elaborati. Adoro il gateau di patate e combatto la pressione bassa a colpi di prosciutto crudo.
9) Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
Il prossimo appuntamento è per il 26 settembre  alla fiera “Ricomincio dai Libri” di San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli.
Buon appetito!
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6 pensieri su “Ricette umorali, il bis di Isabella Pedicini

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