Intervista a Irene Cao, autrice di “Ogni tuo respiro”

Ogni tuo respiro

Dopo aver letto in anteprima la recensione del libro “Ogni tuo respiro”edito dalla casa editrice Rizzoli, che io v’invito a leggere per appassionarvi a questa storia meravigliosa che sa di amore e vita, ecco l’intervista che la scrittrice Irene Cao mi ha gentilmente concesso.

Durante la lettura noterete note delicate e decise della sua accattivante personalità, ma non voglio svelarvi altro.

Lascio a voi la magia della sorpresa.

Buona lettura!

1) In quale fase della tua vita nasce “Ogni tuo respiro” ?

Una fase della mia vita che si sposa con una parola a me tanto cara: libertà. Ogni tuo respiro è stato concepito in una notte di luce e musica, a inizio di gennaio 2015: è in quella precisa notte che è arrivata la prima ispirazione, e poi, nell’arco di un anno e mezzo, è nato il libro.

2) La protagonista, Bianca, è una donna che non ha timore di mostrare le sue fragilità. Credi che siano più un punto di forza che di debolezza?

Credo che se nascondi le tue fragilità, loro troveranno comunque un modo per esprimersi, tanto vale accoglierle con amorevolezza e provare a capire cosa vogliono suggerirti. Bianca attraverso la fragilità trova il coraggio, un coraggio che forse nemmeno lei pensava di avere. È una donna che sa stare nella vita e, nel bene e nel male, sa andare alla radice dell’amore.

3) Parliamo di Ibiza e dell’energia speciale che emana quest’isola. Esiste un posto del cuore che ami particolarmente?

Ogni luogo di Ibiza ha una propria unicità: è un’isola con panorami che cambiano di continuo, chilometro dopo chilometro. La prima “spiaggia” di Ibiza su cui ho messo piede è Cala Molí, che si affaccia su una piccola baia solitaria: in quel luogo ho avvertito una grande sensazione di pace, ecco perché nel romanzo l’ho fatto diventare il luogo prediletto da Bianca. Ma se di luoghi speciali vogliamo parlare, non posso fare a meno di citare Es Vedrà, la roccia magica che si erge dal mare e cattura gli occhi di tutti coloro che capitano sull’isla blanca.

4) Come definire oggi l’amore?

Non vado molto d’accordo con le “de-finizioni”: solo per etimologia (finis in latino significa “limite”, “confine”) trovo che siano così limitanti… L’amore è indefinibile, è un sentimento che, per come lo concepisco io, non può avere limiti. Quando si ama con onestà di cuore, con verità e rispetto, cade ogni definizione: contano le persone, al di là dei sessi, e ciò che scorre tra le anime.

5) Nel romanzo si avverte molto questa voglia di libertà e di cambiamento. Quanto costa lottare per vedere realizzati i propri sogni?

Se c’è lotta, un sogno non si può realizzare: è nella pace che nascono le piccole e grandi magie. Di sicuro, la strada che porta alla realizzazione di un grande sogno è costellata da tante piccole rinunce, ma tutto pesa meno quando si impara a gioire di ciò che già esiste.

6) Condividi la mia espressione: ” Ogni tuo respiro è un romanzo che ci fa amare la vita ” ?

La condivido pienamente. Quel “respiro” del titolo, infatti, è il respiro della vita, ci tengo a dirlo. Questo romanzo è un inno alla vita, che noi molto spesso diamo per scontata; è un invito a rendere grazie all’universo per ciò che ogni giorno ci dona. Anche in una giornata nera c’è sempre una piccola scintilla di luce per cui vale la pena di gioire.

7) Tre aggettivi per descrivere il tuo libro.

Sincero. Onesto. Luminoso.

Irene cao2

 

 

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