Prologo

Non importa se si è troppo stanchi per aprire gli occhi o troppo arrendevoli per imprimere forza ai vostri movimenti. L’importante è abbandonarsi ai sogni ed immaginare la bellezza. Chiudere gli occhi e distendersi sono le giuste azioni da intraprendere per far sì che il viaggio possono diventare una scoperta avvincente. E’ consigliato essere in completa solitudine per assaporare ogni piccolo dettaglio. L’unica distrazione possibile è il suono melodioso di un vecchio giradischi che con la sua puntina va e intona carezzevoli note che cullano il dolce riposo. Se vi ho convinti almeno un pò seguite i miei prudenti consigli, lasciatevi trasportare e catapultatevi in questa storia dove l’irreale e il reale si contenderanno il primato e la fantasia assumerà le sembianze di una viaggiatrice errante.

Che arte sia….